BOLD – Bologna Live Design & FLOW

BOLD – Bologna Live Design torna con & FLOW, un programma diffuso tra Palazzo Isolani, l’ex Chiesa di San Mattia, Palazzo Zambeccari e il suo portico.

Talk, mostre, installazioni e intrattenimento compongono un percorso multidisciplinare dedicato al design, all’architettura, all’arte e alla cultura del progetto.

https://www.boldesign.it/

Le giornate dedicate ai talk si svolgeranno dal 21 al 25 settembre a Palazzo Isolani, mentre mostre e installazioni proseguiranno fino a domenica 27 settembre.

Le tre mostre principali interpretano & FLOW attraverso differenti prospettive: la relazione tra individuo e paesaggio urbano, le trasformazioni della città contemporanea e il dialogo tra materia, memoria e progetto.

HURBANA – Sentieri dello sguardo
Sara Allegrini

Palazzo Isolani

HURBANA nasce dalla ricerca fotografica di Sara Allegrini sul ritratto e dalla possibilità di riconoscere, dentro ogni volto, un paesaggio. Un volto urbano, attraversato dal tempo, dalle esperienze, dagli incontri e dai luoghi nei quali si muove.
Lo sguardo, un’espressione, una postura diventano territori da esplorare: tracce di una geografia personale che appartiene alla città quanto a chi la abita.
Da questa ricerca prende forma un secondo intervento: il team dei Roadrunners rielabora le fotografie, trasformando il ritratto in un nuovo paesaggio visivo e mettendo in relazione identità individuale, linguaggio grafico e spazio urbano.
Testo critico di Gianluca Piroli.

PAESAGGI URBANI – Urban Landscapes
Ex Chiesa di San Mattia

Visioni di architetti sulla città, gesti impressi su una lastra di ceramica.
A cura di Iosa Ghini Associati.

Con:

  • Aldo Aymonino, con Elisabetta Bortolotto, Fabrizio D’Amico e Marco Ferrari
  • Stefano Boeri
  • Michele De Lucchi
  • Doriana e Massimiliano Fuksas
  • Massimo Iosa Ghini
  • Kengo Kuma & Associates
  • Piero Lissoni
  • Elena Salmistraro
  • Matteo Thun

 

GUADI
Fabio Iemmi

Palazzo e Portico Zambeccari 

GUADI attraversa il confine mobile tra materia, memoria e trasformazione. Fabio Iemmi, artista e restauratore, conosce la materia storica dall’interno e la conduce verso nuove possibilità espressive.
Calci, terre, ossidi, pigmenti, metalli e tessuti danno forma a superfici che sembrano custodire il tempo e, insieme, restare aperte a ciò che ancora può accadere.
La mostra si sviluppa negli spazi di Palazzo Zambeccari attraverso differenti interventi. Nel portico, DUE MONDIentra in relazione con il passaggio e con il ritmo della città; nella Corte di Bacco, METAMATERIE riunisce un nucleo di opere scultoree in cui la materia acquista densità, volume e presenza.
GUADI racconta il punto nel quale conservare e trasformare smettono di essere gesti opposti e diventano parti dello stesso processo creativo.

L'iniziativa ha il patrocinio dell'Ordine.

Architetti/e possono presentare richieste di 1 CFP in autocertificazione (portaleservizi.cnappc.it) per ogni evento.

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