Letture…Pagine di Architettura propone per novembre 2026:
Claudia Manenti, a cura di
LE NUOVE CHIESE DI BOLOGNA
L'ARCHITETTURA LITURGICA DEL CARDINALE LERCARO
Bologna, Bologna UniversityPress, 2026
“Dal 1955 al 1968 Bologna si configura come uno dei più importanti territori di sperimentazione europea sui temi dell’architettura sacra. Il cardinale Giacomo Lercaro, vescovo della diocesi felsinea dal 1952, dà un impulso straordinario alla ricerca urbanistica, architettonica e liturgica delle chiese e si propone come attento interlocutore, riallacciando il dialogo tra architetti e comunità ecclesiale a lungo interrotto. L’interesse di Lercaro per l’architettura nasce da una esigenza pastorale: offrire alla periferia della città, recentemente sorta in maniera tumultuosa e senza pianificazione, degli adeguati luoghi di costruzione sociale e comunitaria, indirizzando la vita urbana a convergere verso il fulcro strutturante della celebrazione eucaristica. Giorgio Trebbi e Glauco Gresleri, insieme a molti altri giovani progettisti che convergono nella Sezione Tecnica dell’Ufficio Nuove Chiese, affiancano il Cardinale nel difficile compito di dare alla periferia dei centri parrocchiali e costruiscono insieme a don Luciano Gherardi anche il Centro di studio e informazione per l’architettura sacra, che diventa un luogo di elaborazione culturale capace di irraggiare attraverso la rivista “Chiesa e Quartiere” le riflessioni del “laboratorio bolognese” in tutta Europa. Sedici sono le chiese presenti sul territorio che manifestano le linee culturali proposte dal cardinale Lercaro e dai giovani della Sezione Tecnica e per ognuna di esse è redatta una scheda che ne riassume le vicende che ne hanno portato all’edificazione. Queste chiese possono essere intese nella loro straordinarietà solo se collegate alla vicenda del “laboratorio bolognese” entro la quale sono state proposte, anche perché si collocano temporalmente nel periodo di avvio della sperimentazione di un’architettura liturgica moderna che vede Bologna, oltre che Milano, anticipare i risultati poi formalizzati con il Concilio Vaticano II”.
Contributi:
Alessandro Astolfi, Giovanni Bellucci, Gianluca Buoncore, Alessandra Cattaneo, Edoardo Cresci, Sofia Fantini, Mattia Gennari, Valentina Gili, Arto Kuorikoski, Regina Liberati, Antonino Lombardo, Claudia Manenti, Michela Pirro, Marco Rosati, Leila Signorelli.