In occasione del Giorno della Memoria 2024 l'Ordine degli Architetti PPC di Bologna segnala la proiezione pubblica presso il Cinema Modernissimo di Bologna, del film "Alessandro Rimini. Storia di un architetto” del regista Davide Rizzo.

L’evento in programma sabato 27 gennaio, alle ore 19:00,  è promosso dalla Comunità Ebraica di Bologna, che ha inteso divulgare in questa occasione il film documentario prodotto dall'Ordine degli Architetti di Bologna, nell’ambito del progetto europeo Architecture and Remembrance. La serata sarà presentata da Daniele De Paz, presidente della Comunità Ebraica di Bologna, e il film introdotto da Daniele Vincenzi, responsabile dell’Archivio Storico dell’Ordine. Al termine della proiezione una riflessione con Davide Rizzo, regista del film.

La proiezione è gratuita e si può accedere direttamente in sala.
L’ingresso al cinema è in Piazza Re Enzo, 1 (angolo via Rizzoli).

Per informazioni:
Comunità Ebraica di Bologna - Tel 051 232066 www.comunitaebraicabologna.it

 “Architecture and Remembrance” è un progetto finanziato dalla Comunità Europea, con cui si è aperto un nuovo fronte di studi sulla persecuzione degli ebrei in Italia e in Europa. È un’iniziativa culturale coordinata dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano, frutto della partnership tra gli Ordini degli architetti di Milano, Bologna, Ferrara e Roma, insieme a tre istituzioni culturali quali la Fondazione CDEC - Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano, la Fondazione MAXXI di Roma e l’Università Comenius di Bratislava - Ukba.

Nell’ambito del progetto ciascun partner ha sviluppato una proposta di ricerca e divulgazione del tema secondo la propria sensibilità ed attitudine. L’Ordine Architetti Bologna, sulla scorta dell’esperienza maturata con il film documentario “Lettere dall’Archivio - storie di architetti ed ingegneri ebrei vittime delle Leggi razziali a Bologna” del 2021, ha prodotto un nuovo film diretto anche questo da Davide Rizzo, dal titolo “Alessandro Rimini - storia di un Architetto”.

Alessandro Rimini (Palermo 1898 - Genova 1976) è una figura paradigmatica delle privazioni sofferte a causa delle leggi razziali dai professionisti di origine ebraica. Architetto di valente capacità professionale, a Milano progetta nel 1935 la Torre Snia Viscosa in Piazza San Babila, il primo grattacielo della città, oltre a numerose sale cinematografiche tra cui il cinema Colosseo, presso il cui cantiere verrà arrestato. Tradotto nel campo di prigionia di Fossoli, riesce a fuggire durante il trasferimento verso i lager tedeschi. Vive poi in clandestinità sotto il falso nome di Guido Lara, lavorando nell’anonimato e ricorrendo ad altri professionisti per potere realizzare alcune sue opere. Nel dopoguerra riprende l’attività professionale, che interrompe nel 1956 ritirandosi a Rapallo, dove si dedica alla pittura, sua grande passione fin dagli studi giovanili all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

 

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