La mostra, visitabile fino al 21 giugno 2026, nasce per valorizzare e far conoscere il patrimonio architettonico del Novecento a Gemona e nei comuni della Pedemontana friulana, un territorio segnato da un secolo di trasformazioni profonde: dall’italianizzazione post-unitaria alla Grande Guerra, dal riassetto amministrativo del Ventennio alle ferite del secondo conflitto mondiale, fino al boom economico e alla ricostruzione dopo il terremoto del 1976.
Questi eventi hanno lasciato un’eredità visibile nell’ambiente costruito. La mostra racconta questa storia attraverso edifici, archivi, progetti e materiali spesso poco conosciuti, offrendo una nuova prospettiva sull’evoluzione urbana e sociale del territorio.
La mostra fa parte di un percorso più ampio, che comprende una pubblicazione dedicata e l’installazione di targhe informative sugli edifici più rappresentativi.
Oltre ai consueti orari di apertura dell’Università, per i weekend di aprile e maggio, la mostra sarà visitabile con i seguenti orari:
Sabato: 10.00–12.30 e 14.30–18.00
Domenica: 10.00–12.30 e 14.30–18.00
Nelle giornate di sabato 9 maggio (a cura di Gianpaolo Della Marina), sabato 16 maggio (a cura di Diana Barillari) sabato 23 maggio (a cura di Gianpaolo Della Marina), sabato 30 maggio (a cura di Diana Barillari)alle ore 10.30 si terranno delle visite guidate alla mostra.
Le visite guidate richiedono la prenotazione presso l’Ufficio IAT:
tel. 0432 981441
e-mail: info@visitgemona.com